In seguito all'annuncio della morte di un tecnico di laboratorio che lavorava sulla peste in Siberia, diversi influencer nordamericani hanno iniziato a promuovere sui social media kit medici al prezzo di quasi 300 dollari. Presentati come una soluzione da tenere a portata di mano in caso di emergenza sanitaria, questi prodotti hanno suscitato numerose reazioni. Il marchio che li propone è gestito da un cardiologo americano che ha diffuso teorie del complotto, in particolare riguardo alla pandemia di Covid-19.
Gli specialisti in malattie infettive, tuttavia, sottolineano che la peste è una malattia nota, studiata da tempo, per la quale esistono protocolli di trattamento. Secondo loro, il caso segnalato in Russia non presenta le caratteristiche di una situazione tale da poter causare una pandemia. Il kit in questione conterrebbe, a quanto pare, doxiciclina e ivermectina.
Gli esperti sottolineano inoltre che nessun farmaco dovrebbe essere assunto senza il parere di un medico. Mettono in guardia contro i rischi associati all'automedicazione e ribadiscono l'importanza di affidarsi alle raccomandazioni delle autorità sanitarie e degli operatori sanitari piuttosto che ai consigli condivisi sui social media.
Per chi si occupa di monitorare la disinformazione in ambito medico, questo caso illustra principalmente la necessità di dare priorità alle informazioni validate dalla comunità scientifica quando si verificano eventi sanitari che destano preoccupazione nel pubblico.
Pascal Lemontel
|